Non è una checklist da spuntare. Rispondi a un questionario che si adatta mentre lo compili, e la piattaforma calcola quali obblighi ricadono davvero su quel soggetto, articolo per articolo, con la fonte citata accanto. Tutto il resto nasce da lì.
Chi lo riceve — un ispettore, un cliente, un giudice — non deve credere sulla parola. Ogni dossier esce con tre prove separate, e ciascuna si verifica per conto proprio, anche fra dieci anni e anche se questa azienda non esistesse più.
Nel pacchetto trovi anche il programma che le controlla: si lancia sul proprio computer, senza rete e senza di noi.
Quello che non diciamo: il sigillo è avanzato, non qualificato, perché il certificato è nostro e non di un prestatore accreditato. È scritto così anche dentro il fascicolo, con le parole del Regolamento.
È il pezzo di lavoro che ruba più tempo a uno studio: chiedere la politica di backup, ricevere l'allegato, cercarlo tre settimane dopo. Qui elenchi cosa ti serve e ottieni un link: il cliente lo apre, carica, e il file entra cifrato nel fascicolo della pratica giusta.
Ogni settimana confrontiamo la versione che usiamo con l'archivio ufficiale dell'Unione europea. Se diverge lo dice; se il confronto non riesce dice «non verificabile», mai «aggiornato» per comodità.
Scadenze calcolate dalla valutazione, non inserite a mano. Si esportano in Outlook o Google Calendar, e un incidente arma da solo i termini di 24 ore, 72 ore e un mese.
Ogni pagina dice su quale azienda stai lavorando, il link che copi apre quella e non un'altra, e i dati di un cliente non compaiono nel fascicolo di un altro: è imposto dalla banca dati, non dall'attenzione di chi guarda.
Carichi un documento e la piattaforma propone a quali controlli risponde. La proposta resta una proposta finché un revisore non la conferma: finché non lo fa, la copertura mostra «n/d» invece di un numero rassicurante.
Le funzioni di aiuto usano un modello installato da noi: i documenti dei tuoi clienti non escono verso fornitori di intelligenza artificiale terzi. Non è una promessa di riservatezza, è dove sta la macchina.
L'intestazione delle bozze generate dice «redatta da» con la tua denominazione. Restano bozze da validare — lo scrivono in testa — perché la firma professionale la metti tu, non il software.
Quello che cambia è cosa la piattaforma produce, non quanto ti lascia lavorare: nessun piano limita il numero di clienti che gestisci, di colleghi che inviti o di norme che segui. Sono tutte e cinque, in tutti i piani.
La demo è uno studio già popolato: valutazioni fatte, registri compilati, un incidente aperto con i termini che corrono. Entri senza registrarti e ci giri dentro. I dati sono di esempio e tornano come li hai trovati ogni notte.